Il trasporto pubblico nelle 12 città coinvolte nella Coppa del Mondo potrebbe essere alimentato da una miscela di biofuel per ridurre l’impatto inquinante

Mancano ormai pochi mesi all’inizio dei Mondiali di Calcio e si susseguono i programmi dalle caratteristiche green che vogliono rendere questo evento sportivo il più sostenibile mai realizzato.

A parlare di attenzione per l’ambiente stavolta è l’Unione brasiliana Biodiesel e Biokerosene (Ubrabio) che vede la Coppa del Mondo come l’occasione ideale per dare maggiore visibilità e diffusione ai biofuel proponendo un taglio del 20% dei consumi di carburanti tradizionali a carico del trasporto pubblico nelle 12 città coinvolte nella manifestazione.

A comunicare l’iniziativa sono stati i rappresentanti di Ubrabio rivolgendosi al ministro dello Sport Aldo Rebelo nel corso di un recente incontro. Il presidente del Consiglio dell’Associazione, Juan Diego Ferrés ha presentato la proposta denominata B20 Metropolitan definendola “un’azione oggettiva e fattibile per realizzare la Coppa verde in Brasile” e sottolineando la possibilità che questo evento divenga un mezzo di diffusione della conoscenza e dei vantaggi di utilizzare prodotti a basso ambientale oltre a fungere da stimolo strategico per aumentare l’uso del biodiesel e per accelerare lo sviluppo di PNPB (Programma Nazionale per la produzione e l’uso di biodiesel).

Il PNPB, ha dichiarato l’Unione, oltre a portare benefici ambientali e per la salute pubblica potrebbe aumentare la disponibilità di posti di lavoro e quindi di entrate economiche stimolando anche la produzione agricola familiare e portando alla graduale riduzione delle importazioni di carburanti fossili.

Il ministro Rebelo si è dichiarato interessato alla proposta e ha suggerito che farà effettuare una valutazione tecnica per verificare la fattibilità del programma da parte del Gruppo Esecutivo della Coppa del Mondo 2014 (Gecopa).

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